Bill Evans  
"It bugs me when people try to analyze jazz as an intellectual theorem. It’s not. It’s feeling.” Bill Evans
 
Erano altri tempi, d’accordo, erano altri contesti, d’accordo, sì.
Altra società, meno rumore, meno spettacolarità... Meno fumo negli occhi?
Una vita segnata da avvenimenti drammatici, quella di Bill Evans, e la sublimazione di un grande talento tra le dita, nel cuore, nella mente e nell’anima.
 
L’ introspezione, il minimalismo e la profondità della sua musica raggiungono livelli altissimi di comunicazione senza fragore, senza inutili fronzoli, in una intima, delicata complicità tra vissuto, suono, arte e ingegno.
Alla base, una intensa sensibilità, una seria preparazione professionale - in quella no, nessuna “improvvisazione”- e il dono (che ne contiene molti altri) di saper generare bellezza. Quella che non ha “aspetto” né “forma” ma è ugualmente nitida e definita, è creativa, trascende il tempo storico e illumina dentro con tutti i colori possibili.
 
Come l’amore? Se è vero, allora sì, amo Bill Evans.
Adriana Tessier - ottobre 2012