Non amo presentarmi con l'elenco degli studi compiuti, delle attuazioni musicali e dei traguardi raggiunti ma naturalmente ne sono fiera perché li considero risultati dinamici di un percorso compiuto tra molte difficoltà e di  strade maestre che continuo a percorrere nella vita e nella mia professione di musicista. 
 
Strade che hanno avuto come prima tappa un diploma di chitarra classica e che ancor oggi mi avvicinano a una umanità varia, a volte incontrata, a volte affrontata e a volte sfuggita, da cui sento comunque di imparare molto; strade percorse per qualche tratto anche con artisti straordinari, ad ognuno dei quali, indipendentemente dal loro grado di popolarità, devo qualcosa.
Per la mia crescita e maturazione musicale è stato fondamentale l'incontro con Leo Brouwer, da cui ho tratto degli insegnamenti che sono profondamente impressi nella mia anima perché è lì, non nelle dita, che potevano trovare la loro perfetta collocazione.

Insegnamenti che riguardano la ricerca, l'autonomia di pensiero, il rigore professionale, il valore umano, l'arte. Soprattutto, da Leo Brouwer ho scoperto la bellezza dell'imparare e l'energia che ne deriva; trasmettere questo valore è al tempo stesso il punto di partenza e quello di arrivo delle mie attività didattiche e divulgative. Mi sento onorata di aver condiviso con Brouwer progetti importanti come la traduzione della sua raccolta di saggi "Gajes del Oficio" (2005) e di aver vissuto l'emozione della nascita del suo "Paisaje cubano con fiesta" (2007), a me dedicato.

Durante questo percorso musicale e di vita, che trova oggi la sua espressione in attività didattiche, editoriali (collana Ciao Chitarra!!!), organizzative (rassegna concertistica Guitars Today) e, seppur marginalmente, concertistiche, ho avuto molte occasioni di cimentarmi con altre mie attitudini e interessi (come per esempio la scrittura, la grafica e la musica jazz) che è stato bello sviluppare negli anni e che attualmente si aggiungono ai miei focus personali e professionali di sempre.